La pandemia inventata.

Il dottor Domenico Mastrangelo è Senior Scientist presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Siena, specializzato in ematologia, oftalmologia ed oncologia.

Lo scienziato ha mostrato in un video i dati ufficiali sui positivi (quindi neppure sui contagiati) in tutta Europa, che alla data di registrazione del video erano 4.170.299, ovvero, considerati i 744.177.000 abitanti, fa lo 0,5% della popolazione (positiva, non ammalata). Riferendosi alla sola Italia, la percentuale di positivi era lo 0,4%. Mastrangelo mostrava quindi la rilevazione dei dati dell’influenza di Influnet, la rete italiana di Sorveglianza Integrata dell’influenza dell’Istituto Superiore di Sanità, che a cavallo tra il 2019 e il 2020 segnava 7.595.000 casi solo in Italia, ma non di generici “positivi all’influenza”, quanto di veri e propri “malati di influenza”.
Sulla base di questi dati, ovvero dello 0,4% di “positivi” (di cui la gran parte asintomatici) al nuovo Coronavirus “Sars-COv-2″, e del 12% di veri e propri malati di influenza stagionale soltanto in Italia, Mastrangelo ne concludeva che ”i dati parlano da sé: dove sta la pandemia? Non c’è pandemia. Non c’è epidemia e non c’è pandemia“.
Ancora, sul Sars-Cov-2 il Senior Scientist citava proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità (il totem cui YouTube si rifà per decidere se oscurare un video o meno): 28 milioni di casi positivi nel mondo e 921.801 decessi (sempre alla data di registrazione del video).

“Lo 0,011%. Dai dati dell’Istituto Superiore della Sanità sappiamo benissimo che tutti i pazienti deceduti per questa patologia, che è molto meno importante dell’influenza come numeri, morti con la sola rilevazione della positività al Covid sono il 4% (per il CDC il 6%). Diciamo un 5% di questi malati aveva soltanto la positività al Sars-Cov-2. Tutti gli altri avevano altre due, tre, quattro patologie ed erano trattati con farmaci. Quindi se noi facciamo il conto generale sulla popolazione mondiale, considerando che dei 921.821 casi registrati al 14 settembre solo il 4% muore probabilmente solo per il Sars-Cov-2, noi abbiamo nel mondo 36.872 soggetti deceduti in cui la sola causa accertata sarebbe la positività al Covid-19. Questo rappresenta lo 0.0004% della popolazione mondiale. Ossia 4 soggetti su 100 mila. Non è una pandemia. Non è una malattia letale. Possiamo fare altri esempi. Possiamo dire che ogni anno nel mondo muoiono 8 milioni di persone per il fumo di sigaretta. Ogni anno sparisce una città come New York dalla faccia della Terra, ma abbiamo tenuto i tabaccai aperti, continuiamo a vendere le sigarette. E questa non è considerata un’emergenza. Sono semplicemente ridicoli.”
 
Qui sotto il video completo e la storia della sua censura.




 

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